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Tutta colpa del rootkit, un software invisibile che può rendere il pc suscettibile ad attacchi da parte degli hacker. Sotto accusa una chiavetta usb di fascia alta: la MicroVault Usb, un fingerprint reader per il riconoscimento dell'impronta digitale. La scoperta è della F-Secure, la società finlandese che si occupa di sicurezza informatica.
econdo quanto sostengono i ricercatori della F-Secure, la chiave usb di Sony contiene un software che, all'insaputa del proprietario, crea sul disco fisso del computer una directory nascosta, che a sua volta contiene file invisibili. In pratica il software in dotazione alla chiavetta installa un driver che crea una directory nascosta sotto C:\windows\. Sempre secondo la società finlandese, conoscendo l'ubicazione della directory, la sua posizione e i suoi file, si può utilizzare il rootkit per installare e salvare altri file nascosti. Insomma un varco preferenziale per i malware. Il tutto in barba a molti dei comuni software antivirus in circolazione. Sembra proprio che la Sony abbia agito con le migliori intenzioni. L'inserimento di rootkit, infatti, sarebbe servito a garantire una maggiore sicurezza agli utenti nascondendo i file di autenticazione. Il problema però, sottolinea F-Secure, è che la directory creata è poi accessibile da chiunque attraverso il prompt di Ms-dos (che è poi una finestra dalla quale è possibile inviare comandi testuali al sistema operativo). Anche alcuni ricercatori della McAfee, altra azienda specializzata in sicurezza informatica, hanno detto di poter confermare la vulnerabilità del sistema. Nessun commento da Sony. Il commento apparso sul blog della F-Secure spiega che la società ha cercato di contattare Sony prima di avvisare i consumatori sul problema del software, ma che la compagnia non ha risposto. Il portavoce del colosso giapponese, Chisato Kitsukawa, ha detto di non poter immediatamente rilasciare un commento sulla vicenda.
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