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Smiley compie 25 anni :-) |
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venerdì 21 settembre 2007 |
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Buon compleanno :-) Il nome di Scott E. Fahlman non dice nulla. Eppure questo oscuro professore della Carnegie Mellon University ha portato più emozione alla scrittura mondiale di tanti autori. E' stato infatti Fahlam a introdurre, 25 anni fa, il concetto di "emoticon"
Era il 19 settembre 1982 quando il professore, allora trentaquattrenne, inviò a una bacheca elettronica della Carnegie Mellon un messaggio destinato a passare alla storia: "Propongo i seguenti caratteri per indicare le burle: :-) Leggeteli ribaltati su un lato". Il simbolo, che permetteva di riconoscere immediatamente i messaggi ironici, evitando gli equivoci tipici della comunicazione scritta, venne subito adottato dai colleghi di Fahlman e si diffuse rapidamente in ambito accademico. Il boom di internet negli anni Novanta l'ha reso universalmente noto, affogandolo in un mare di varianti: il punto e virgola simbolo dell'occhiolino, la D simbolo della risata a bocca aperta, la P simbolo della linguaccia. "
La paternità dello smiley sembra abbastanza acclarata, per quanto non siano mancati anche prima del 1982 tentativi meno fortunati di emoticon: nell'alfabeto Morse, fin dal 1857, era previsto il codice "73" per indicare brevemente "saluti e baci". Nel 1912 un giornalista americano, Ambrose Bierce, propose la sequenza \__/ come simbolo di una bocca sorridente. Prima di Fahlman fu addirittura Vladimir Nabokov, l'autore di Lolita, ad augurarsi "l'esistenza di un particolare segno tipografico per il sorriso" con il quale rispondere ironicamente alla domanda di un giornalista del New York Times.
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